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C'e da chiederselo... ma con
tutte le riviste del settore ne serviva proprio un'altra? E la
risposta effettivamente è NO! Non ne serviva un'altra
uguale, ma si sentiva invece la mancanza di una rivista (free
press) dedicata alle gran fondo su strada in modo trasversale
e che raccontasse il suo mondo agonistico e contemporaneamente
presentasse tutte le manifestazioni più importanti.
Per questo non ci sarà
nessuna forma di commento sull'organizzazione degli eventi, ma
solo presentazioni e pura cronaca di gara. Forti di questa impostazione,
abbiamo concepito l'idea di creare una nuova pubblicazione, dove
l'agonismo sarà fatto di dibattiti con i team, di interviste
ai corridori per capire meglio cosa fanno nella vita e per sfatare
miti e leggende. Ma soprattutto vengono fatti dei confronti oggettivi
fra i vari circuiti, tra le gare concomitanti, attraverso la
pura informazione, mai commentata, e alla fine sarà il
vostro giudizio a decidere dove sia meglio per voi partecipare.
La sua oggettività é
fondamentale perché sia credibile e di conseguenza diventi
lo strumento di consultazione del settore. La distribuzione di
questa rivista sarà appunto gratuita e avverrà
direttamente alle gran fondo più importanti (minimo 1000
partecipanti) all'interno dei pacchi gara o presso uno stand
personalizzato.
Il Ciclofondista sarà
mensile nel periodo delle gare mentre in inverno diventa bimestrale.
La tiratura, che corrisponde di fatto alla diffusione, starà
dentro una forbice che va da 20.000 a 30.000 copie per uscita,
a seconda delle gare di quel mese. Come si evince da questa lettura,
ogni fine mese sarà possibile scaricare i contenuti della
rivista dal suo sito per coloro che in quel mese non hanno avuto
la possibilità di trovare la versione cartacea in qualche
pacco gara.
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